|
I fase
Il primo momento è un momento introduttivo in cui,
con l’ausilio della musica , si coinvolge i ragazzi
in un gioco il cui obiettivo è chiedersi reciprocamente
quali sono gli alimenti abitualmente consumati dai ragazzi
a colazione e quali sono quelli che preferiscono. I risultati
delle loro indagini vengono riassunti su un cartellone a
cui si collega la provenienza dei prodotti che mangiano.
II fase
La II fase si costituisce della dramatizzazione della leggenda
che accompagna l’origine della pianta del cacao. Si
racconta ai ragazzi come molto tempo fa vivesse in Messico
un prode guerriero buono e fiero che divenne marito della
giovane e nobile Xoco. Ma purtroppo un giorno tornò
la guerra ed il giovane dovette partire, laciando Xoco sola
a custodire la mappa del tempio dellla capitale dove era
custodito tutto il tesoro del popolo messicano, cosa che
fece con la sua stessa vita. Ma dal suo corpo morto in riva
al fiume, nacque la pianta del cacao, frutto dal guscio
forte come il coraggio di Xoco. In questo modo si crea un
primo contatto nella conoscenza e comprensione di altri
popoli dalla storia e tradizione anche molto diverse dalla
nostra.
A questo viene fornita ai ragazzi la spiegazione delle caratteristiche
della pianta del cacao e della sua coltivazione e lavorazione,
attraverso la visione di diapositive.
III fase
.
E’ il vero e proprio momento di gioco. Si suddividono
i ragazzi in 5 gruppi:
- il primo gruppo rappresenta quello dei coltivatori che
dovranno ritagliare le piante da ombra, che servono alla
crescita delle piante di cacao, e incollarle su un cartellone;
dovranno inoltre ritagliare i semi del frutto del cacao
e raccolglierli in una busta;
- il gruppo deitrasportatori dovrà costruire il camion
con cui guidare i semi fino al porto;
- gli intermediari che con la loro nave trasportano i semi
di cacao oltre oceano;
- gli industriali che lavorano i semi e inscatolano il cacao
e la cioccolata;
- i commercianti che devono prezzare le barrette di cioccolata.
Ecco quindi percorso il viaggio del cacao, ma ad ogni passaggio
corrisponde anche uno scambio di denaro che decresce mano
a mano che ci si avvicina all’origine, alla produzione.
A questo punto si offre ad ogni gruppo di comprare della
cioccolata con i soldi che ha ricevuto, e si fa riflettere
i ragazzi su come la distribuzione sia iniqua e come ciò
corrisponda nella realtà ad una inesatta distribuzione
del reddito in proporzione al lavoro.
Si conclude l’incontro facendo proporre ai ragazzi
delle soluzioni alternative e presentandogli quella del
commercio equo e solidale.
|