
Superficie: 582.800 Km²
Abitanti: 30.766.000
Densità: 53 ab/Km²
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Capitale: Nairobi (2.000.000 ab.)
Altre città: Mombasa 600.000 ab., Kisumu 170.000 ab.
Gruppi etnici: Kikuyu 21%, Luhya 14%, Luo 13%, Kamba 11%, Kelenjin 11%, altri 30%
Paesi confinanti: Etiopia a NORD, Sudan a NORD-OVEST, Uganda ad OVEST, Tanzania a SUD, Somalia ad EST
Clima: Equatoriale
Lingua: Swahili e Inglese (entrambe ufficiali), dialetti etnici
Religione: Protestante 38%, Cattolica 26%, Musulmana 6%.
Moneta: Scellino del Kenya
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Meru Herbs (Kenya)
Meru Herbs è una associazione di 470 piccoli coltivatori della regione semiarida di Meru in Kenya, proprio sulla linea dell’Equatore.
Questi coltivatori producono camomilla e karkadè che confezionano loro stessi, preparando tisane che vendono tramite il commercio equo e solidale.
Le tisane, insieme alle confetture di frutti tropicali (papaia e mango), sono acquistate da oltre 10 anni da Ctm altromercato, che importa i prodotti e li vende tramite le Botteghe del Mondo presenti in tutta Italia.
L’acqua del monte Kenya
Tutto nasce dal bisogno dell’acqua. Quando un gruppo di piccoli agricoltori della zona di Meru, ai piedi del monte Kenya, fonda nel 1982 una associazione (Ng’uuru Gakirwe Water Committee, un “comitato per l’acqua”), lo scopo è di portare l’acqua in ogni piccolo appezzamento familiare della zona. Il “comitato per l’acqua” riscuote un grande successo nella comunità, diventando negli anni uno degli elementi principali della sua crescita sociale. Nel 1986 intervenne un’Organizzazione non governativa italiana, l’Aes di Padova, dando inizio alla prima fase dei lavori che nell’arco di oltre 10 anni ha portato acqua per irrigare a circa 470 famiglie insediate nella zona.
A questa parte del progetto ha fatto seguito un programma di educazione e formazione all’uso dell’acqua, in collaborazione con la Diocesi di Meru.
Successivamente sono state costruite le strutture per la produzione delle marmellate e delle tisane, che vendono i propri prodotti sia sul mercato locale che all’estero, attraverso le organizzazioni di commercio equo e solidale come Ctm altromercato.
La vendita dei prodotti permette ai contadini di coprire le spese per la manutenzione del sistema di irrigazione.
Al mattino, sulle strade sterrate che si inoltrano nella savana, si incontrano due diverse economie che muovono il lavoro dei contadini: da una parte la classica economia coloniale centrata sulla produzione di verdure per l’esportazione, che attraverso intermediari locali non da nessuna garanzia di acquisto ai produttori, offre prezzi molto variabili e ritardi nei pagamenti. Dall’altra, il canale del commercio equo e solidale che offre prezzi equi, la continuità degli acquisti e pagamenti anticipati, e permette così ai contadini di investire sul proprio sviluppo e sul futuro.
La coltivazione del karkadè e della camomilla è un esempio dei vantaggi offerti dal commercio equo e solidale: grazie ai prezzi più alti e alla certezza della vendita, Meru Herbs può destinare parte del ricavato alla copertura dei costi di gestione e manutenzione dell’impianto irriguo.
Inoltre la trasformazione delle materie prime in prodotti lavorati, come le tisane e le marmellate, ha permesso di ottenere maggiori margini e di creare occupazione locale, frenando l’esodo dalle zone rurali verso le città dove le condizioni di vita sono nettamente peggiori e favoriscono la disgregazione sociale e l’emarginazione.
Prodotti di qualità
I contadini decidono in maniera autonoma quali produzioni effettuare sul proprio terreno: in genere si affianca il mais e altre coltivazioni necessarie per l’autoconsumo con altre destinate alla vendita.
Tra queste, il karcadè è scelto per proteggersi dagli effetti negativi delle fluttuazioni dei prezzi sul mercato delle colture da export; infatti Meru Herbs acquista dai contadini ad un prezzo fisso, garantendo una fonte di reddito sicura e costante.
I coltivatori trasportano in genere essi stessi il raccolto ad un centro edificato dal progetto, che comprende uffici, officine per la manutenzione degli impianti di irrigazione e i locali per la trasformazione in tisane e marmellate.
La capacità produttiva è aumentata gradualmente di anno in anno, grazie all’installazione di macchine imbustatrici e di altre apparecchiature, riuscendo ad assicurare un incremento quantitativo e una maggiore continuità nella produzione che è già stata apprezzata dalle organizzazioni del commercio equo e solidale.
Particolare attenzione è stata messa nel controllo della qualità: Meru Herbs dispone di personale qualificato in grado di monitorare tutte le fasi della produzione e di risolvere in loco eventuali problemi di qualità.
Un ulteriore controllo a campione è svolto dal Controllo Qualità di Ctm altromercato, in aggiunta ai normali controlli effettuati alla dogana di ingresso nell’Unione Europea.
Karcadè, una pianta dalle mille risorse
Il karkadè (Hibiscus) è una pianta che cresce in varie zone del continente africano e dai suoi fiori si possono ricavare bevande e marmellate; attualmente il Consorzio Ctm altromercato importa da Meru Herbs fiori di karkadè essiccati e confezionati, che, preparati in infuso, producono una gustosa bevanda dal caratteristico colore rosso, che può essere consumata sia calda che fredda.
Il karkadè è una pianta che ha bisogno di poca acqua e poche cure: poco soggetto a malattie e parassiti, può quindi venire coltivato senza l’impiego di fitofarmaci; ciò consente da una parte un notevole risparmio sui costi di produzione, e dall’altra fornisce al prodotto un notevole valore aggiunto.
Meru Herbs ha concluso il processo richiesto dalla normativa europea per la certificazione biologica del karcadè e della camomilla.
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