
Repubblica dell'India
Superficie: 3.287.590 km²
Abitanti: 1.045.845.226
Densita: 320 ab/Km²
Governo: Repubblica federale
Capitale: Delhi (10.203.700 abitanti, 17.037.900 abitanti nell'area metropolitana)
Città principali: Mumbai (Bombay), 18.066.000 ab., Kolkata (Calcutta), con 12.918.000ab., Delhi (11.695.000 ab.), Chennai (Madras) con 6.648.000 ab., Hyderabad (6.842.000 ab.), Bangalore (5.561.000 ab.)
Gruppi etnici: 72% indo-ariani, 25% dravidici, 3% mongoli, birmano-tibetani e khmer, afghani e baluci
Confina con: Pakistan ovest, a nord con Cina, Nepal e Bhutan, ad est con Myanmar e Bangladesh, mentre il resto è circondato dall'Oceano Indiano.
Clima: varia notevolmente e passa da temperature tropicali nelle zone meridionali, al freddo quasi polare nei territori settentrionali.
Lingua: Inglese, 30% hindi, più 14 lingue ufficiali (tra le quali bengali, telugu, marathi, tamil, urdu, punjabi, assamese, sindhi, sanscrito) e oltre 700 dialetti.
Religione: 81,3% induista, 12% musulmana, 2,3% cristiana, 1,9% sikh, 2,5% buddhista, jain, parsi.
Moneta: Rupia
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ANANAS del TRIPURA, un progetto in divenire
Nell'estate 2005 alcuni primi contatti con Madya
Kalikata Shilpagan, organizzazione con la quale
Ctm lavora da anni per l'artigianato, hanno dato
inizio a un progetto che oggi è divenuto realtà. A
Novembre 2006 infatti abbiamo assistito alla
prima produzione di ananas in lattina e all'avvio di
un percorso da costruire insieme per il futuro.
Dove siamo
La regione di Tripura è una regione situata ad est
del Bangladesh, di fatto isolata e senza sbocchi
sul mare, che fa parte delle 7 sorelle, ossia quelle
regioni più sfortunate e periferiche dell'India, oltre
il Bangladesh. Le periodiche tensioni interne a
questo paese, non avendo sfogo a ovest verso
Calcutta, riversano instabilità e incertezza a est,
dove il confine è meno presidiato. Ad esse si
aggiungono le tensioni interne a questi sette stati
indiani.
Le attività economiche sono penalizzate dal fatto
che ogni materia prima, derrata alimentare, ogni
merce in genere per arrivare nel Tripura deve
aggirare a nord il Bangladesh; ciò richiede un
viaggio che, invece delle normali 18 ore
necessarie per arrivare da Agartala a Calcutta,
attraverso il Bangladesh dura almeno 6 giorni su
strade di difficile percorrenza, spesso fuori
controllo governativo. Ciò significa lunghi tempi di
percorrenza rallentati nei tratti dove i camion in
colonna procedono sotto scorta armata e viaggi
durante i quali si è facilmente taglieggiati e si
subiscono razzie.
Se in passato il Tripura riusciva ad
aggirare questo isolamento con qualche
scambio commerciale col Bangladesh,
oggi le frontiere sono paradossalmente
più transitabili dalle persone che dalle
merci.
Attirare persone qualificate in queste
regioni marginali è cosa difficile anche
per i progetti migliori. Si nota
immediatamente la carenza di
infrastrutture, di alberghi, di attrattive. Il
turismo fino a cinque anni addietro in
queste zone era interdetto.
Per affrontare queste particolari
condizioni Ctm altromercato e Madya
kalikata Shilpagan hanno collaborato
con una ong locale di Agartala, Centre of
Social Research, attiva da anni sul fronte
del supporto a progetti delle popolazioni
tribali del Tripura.
Da qui nasce il contatto con i coltivatori
da un lato e con la fabbrica di
trasformazione dall'altro.
I coltivatori di ananas
Sono localizzati a circa 120 km dalla
capitale, nel villaggio di Nalkata, abitato in
prevalenza da gruppi tribali Darlong che da
nomadi si sono trasformati in stanziali.
Nel progetto sono coinvolte 75 famiglie
che coltivano 90 ettari di terra o meglio
lasciano crescere l'ananas sulle colline
circostanti il villaggio.
La maggior parte dell'ananas, di varietà
Kalenga, cresce infatti in modo spontaneo
lungo i pendii e si rinnova di anno in anno.
Le piante non vengono trattate in alcun
modo, ne vengono semplicemente rimosse
le parti improduttive; l'unica forma di
concimazione è ottenuta dalle foglie
caduche degli alberi di tek presenti
nell'area coltivata.
La coltivazione ha avuto inizio 25 anni fa,
quando nelle vicinanze è sorta una
industria statale di trasformazione
dell'ananas in succo. L'industria, mal
gestita, è pressoché inattiva ed ai
contadini, che non hanno accesso diretto
al mercato, non è rimasto che svendere i
propri frutti ad intermediari.
La raccolta ed il trasporto
I frutti raccolti manualmente in gerle che
arrivano a pesare 50 kg, vengono
trasportati dalle ripide colline fino al
villaggio e caricati su camion che,
attraverso l'unica strada di collegamento
dello Stato col resto dell'India, porta ad
Agartala, dove si trova la fabbrica che
trasforma l'ananas e lo confeziona in
lattina.
Circa 80 km del percorso avvengono in
convoglio, accompagnato dall'esercito per
scortare mezzi e persone in questa
regione travagliata, spesso segnata da
scontri tra gruppi tribali e forze armate.
Come conseguenza della divisione tra
India e Bangladesh la popolazione del
Tripura ha subito conseguenze difficili da
immaginare, creando una frattura tra la
storia antecedente e quella successiva a
questa data.
Le popolazioni tribali sono state di fatto
private del loro territorio e tutt'oggi il loro
malcontento viene "cavalcato" da un
intreccio di interessi locali, nazionali e
regionali, che sfugge al controllo.
Le fasi della trasformazione
All'arrivo ad Agartala si trova lo stabilimento
Pijush Agro Tech Food Products, un
laboratorio artigianale abilitato per le
produzioni alimentari per l'esportazione,
situato in un edificio di nuova costruzione.
Qui
- i frutti vengono scaricati, sbucciati, affettati e
detorsolati manualmente, posti in lattina alla
quale viene aggiunto il succo
precedentemente spremuto dalla polpa di
ananas.
- le lattine vuote giungono da Dehli via
camion in una settimana di viaggio. E'
dunque fondamentale ottimizzare gli spazi,
per non trasportare aria. Per questo motivo in
India le lattine vengono trasportate come
tronchi di cilindro schiacciato, insieme ai due
fondelli separati. Una volta arrivate a
destinazione, meccanicamente viene ridata la
forma cilindrica alla latta ed aggraffato il
fondello.
La lattina riempita con fette e succo di ananas
viene controllata, per stabilizzare la dolcezza,
che varia secondo il grado di maturazione del
frutto. E' per questo ammessa l'aggiunta di
poco zucchero (5% al massimo).
- Segue il controllo del peso ed il trattamento
di pastorizzazione, che permette la
conservazione del prodotto sino al momento
del consumo.
- Le lattine vengono poi raffreddate, asciugate
ed etichettate.
Tutte queste fasi, che nella moderna
industria di trasformazione sono eseguite
automaticamente, in questo progetto
vengono condotte manualmente, o con
limitata automazione.
Una collaborazione tecnica e una cooperazione continua, verso il futuro
Numerosi sono stati gli scambi di messaggi e di
campioni per definire le caratteristiche del prodotto
e della struttura di trasformazione.
Due visite da parte delle persone della ricerca e
sviluppo e acquisti di Ctm altromercato, continui gli
scambi di informazioni tecniche, dall'elaborazione
della scheda tecnica alla discussione sulle Good
Manufacturing Practices per l'industria alimentare.
Prezioso è stato l'intervento e l'apporto di Mithou
responsabile di Madya Kahlikata.
Stiamo ora lavorando per acquistare una semplice
macchina in grado di affettare e detorsolare
l'ananas, inoltre abbiamo un piano per il
miglioramento delle pratiche produttive che meglio
tutelino il prodotto verso la contaminazione
accidentale da corpi estranei.
L'ananas dall'India rappresenta uno sviluppo
concreto di commercio equo, che parte dal
basso, da un progetto spontaneo a vantaggio
di popolazioni in situazione disagiata, una
realtà che molto si discosta dal precedente e
strutturato gruppo sud africano.
Dal punto di vista del prodotto è importante
sottolineare e diffondere il giusto valore etico
del progetto per superare le possibili
imperfezioni del prodotto dovute alla completa
artigianalità dei processi.
Visti i quantitativi limitati per il momento
questo ananas verrà venduto solo nel canale
Botteghe del mondo.
Scheda pdf del progetto
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