| Descrizione
del prodotto
Anche l'olio d'oliva in Palestina ha un significato politico.
La lotta degli agricoltori galilei della cooperativa "Sindyanna of Galilee" sul terreno scivoloso di confische, posti di blocco e muro.
Le rivendicazioni di un popolo in una bottiglia di olio di oliva. E' arrivato anche sui nostri scaffali l'olio extravergine di oliva dalle terre della Galilea occidentale, frutto della coltivazione di uliveti centenari. Un progetto di commercio equo tenuto in piedi dalla tenacia di una cooperativa di 20 donne, ebree e palestinesi: "Sindyanna of Galilee", che dal 1996 offre il suo sostegno ai coltivatori palestinesi di olive.
In Italia l'olio delle Galilea è importato dalla centrale "Libero Mondo". L'azione di Sindyanna è volta a sostenere la coltivazione dell'olivo e la produzione di olio in una regione fortemente provata da conflitti, ingiustizie e soprusi quotidiani.
Le olive vengono acquistate da famiglie di piccoli olivicoltori, così da salvaguardare le terre dall'azione di confisca da parte del governo israeliano.
Un altro obiettivo estremamente importante è la creazione di momenti di lavoro comune fra arabi ed ebrei.
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