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Prodotti> Novità > Manioca chips, Tisane degl indios garanì, caffè Tatawelo
Manioca Chips

Descrizione del prodotto

Una novità gustosa!
In confezioni da 100 gr., al naturale  sono importate dalla cooperativa tedesca El Puente, ma sono interamente prodotte e confezionate in Indonesia da piccole realtà locali (persino il packaging è disegnato da uno studio grafico indonesiano).
La manioca è coltivata tra i 500 e i 1000 m sul livello del mare. I coltivatori si sono riuniti in una associazione formata da circa un centinaio di membri. Il processo di produzione delle chips avviene poi presso la ditta MIRASA, a Ambartawang, Mungkid che fornisce lavoro a circa 100 persone, oppure presso la P.T. AGROFOOD PROPANIDO dove i lavoratori sono circa una settantina.

Prodotto di Commercio Alternativo

Tisane degl indios garanì -La tisana digestiva (burrito)

Descrizione del prodotto

Digestiva, carminativa, epatica. Si utilizza in caso digestione lenta, dopo un abuso di bevande alcoliche, o dopo un pasto abbondante. E' efficace come rimedio per la flatulenza, l'acidità gastrica e il catarro gastrointestinale. E' ottima anche in uso esterno per preparare lavande con cui trattare le infiammazioni degli organi genitali femminili.
Il progetto: La COPROSA (Cooperativa multiactiva de Produccion, Servicios Publicos, Consumo, Ahorro y Credito San Andres) è un'organizzazione senza fini di lucro che opera nei settori della produzione, dei servizi del risparmio e del credito. La sua sede legale è ad Asuncion, capitale del Paraguay, ma i suoi soci operano in varie zone del paese. Mimbipà "la città della luce" è una "creatura" della Coprosa.

"Mimbipà" (dal guaranì "mimbi": brillare, splendere) è il nome della mitica città risplendente dei guaranì, la più numerosa etnia sudamericana. Favolosa e misteriosa, sorgeva in un giardino incantato, nel cuore della foresta, ed il suo imponente tempio era finemente adornato con oro e pietre preziose. Mombipà era le residenza dell'Avarè, re e sacerdote, e dell'Arandù, il grande saggio. Ogni anno i guaranì intraprendevano un pellegrinaggio per interpellare i loro anziani. La fama di Mimbipà si diffuse anche nei lontani imperi europei, cosicchè diversi esploratori ed avventurieri intrapresero spedizioni ala ricerca della mitica città.

CAFFE' TATAWELO IL CAFFE' EQUOSOLIDALE delle comunità
zapatiste del Chiapas e quichè del Guatemala

Descrizione del prodotto

Panettoni Libero Mondo Il progetto Tatawelo è nato dalla cooperazione tra la centrale di commercio equo Commercio Alternativo e una rete di botteghe del mondo e associazioni italiane.

Scopo del progetto è rendere autonome le comunità di produttori. L'acquisto del caffè ad un prezzo equo è infatti uno strumento per mettere le comunità dei produttori in grado di arrivare
  • alla riduzione della dipendenza dalla monocultura del caffè tramite la diversificazione dell'economia delle comunità
  • alla messa in rete delle comunità per costruire una rete di economia solidale e autonoma e avviare un mercato locale intracomunitario

Ulteriori obiettivi del progetto sono lavorare per l'aumento del prezzo del caffè sul mercato internazionale e sensibilizzare sulla lotta per il riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni in tutta l'America Latina  magari mettiamo un testo breve e poi rimandiamo al sito http://www.tatawelo.it

I produttori

La lotta per l'autonomia delle popolazioni indigene

Questo caffè viene prodotto da comunità indigene di etnia tzotzil/tzeltal dalla Cooperativa " Yochin Tayel Kinal" (Entrando en la Tierra), dello stato del Chiapas in Messico e da comunità Quichè dell'associazione ASIPOI della regione del Ixpan in Guatemala

Il caffè viene di solito venduto ad intermediari, chiamati " coyotes", che lo comprano a un prezzo bassissimo (0,50€ al chilo circa). L'incontro con il commercio equo permette a queste comunità di poter vendere il caffè al prezzo di € 2,50 al kilo, un prezzo molto più alto di quello corrisposto loro dai coyotes

Il caffè viene coltivato nei cafetal ad un'altitudine di circa 1000 m., è stato chiamato Tatawelo , che significa, in tzotzil, "nonno, avo antico". Questo perché i campesinos pensano che il modo di coltivare tutti i prodotti della terra sia stata tramandato dagli avi più antichi, e sia perciò parte integrante della loro cultura. Tutti i prodotti agricoli, quinid, sono coltivati nel rispetto di quella che considerano come la madre terra, la pachamama,

Le terre, dove vivono i popoli indigeni nel Centro America sono ricche di risorse naturali e biodiversità, che viene protetta soprattutto grazie a quel rapporto particolare basato su un rispetto quasi materno che le popolazioni indigene hanno verso la natura.

Le imprese multinazionali e i governi nazionali vogliono controllare e appropriarsi di queste risorse e per questo motivo con l'aiuto dell'esercito e dei paramilitari hanno intrapreso da tempo una guerra non sempre dichiarata contro le popolazioni indigene, che vivono in quelle terre. Guerre che hanno provocato migliaia di morti e rifugiati.

Le popolazioni indigene hanno sempre lottato contro la dominazione occidentale fin dai tempi della conquista, per la libertà, la dignità e il riconoscimento di se stessi come persone alla pari degli occidentali.

In Guatemala la guerra civile, condotta in modo principale contro le popolazioni indigene di etnia Maya, ha provocato più di 200.000 morti, creando laceranti divisioni all'interno delle stesse comunità.

In Messico il 1° gennaio 1994 gli indigeni legati all'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) uscirono dalla nebbia delle montagne e della storia per gridare "ya basta" alle violazioni e alle violenze perpetrate sulla loro pelle da oltre 500 anni, per ribadire il loro diritto a possedere e coltivare la terra alla quale appartengono e per il riconoscimento e il rispetto della loro cultura e identità.

Le comunità indigene zapatiste si sono riorganizzate in Caracoles, che in Italiano significa Chiocciole.

I Caracoles sono un elemento centrale nella simbologia Maya, che sottolinea la continuità tra l'esterno e l'interno, nel processo di continuo apprendimento che avviene nel rispetto delle proprie tradizioni.

Nella nuova prospettiva politica proposta dall'EZLN esse sono pensate come un modello di organizzazione politica centrato sul concetto di autonomia e sono governate da organismi civili, le giunte del buon governo .

I Caracoles sono stati pensati dall'EZLN, con lo scopo di costruire dei sistemi di autogoverno civile per le comunità locali, con l'idea di proporre un definitivo passo in avanti nella lotta dei popoli indigeni per l'affermazione dei loro diritti.

 



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