| Il vino di
Libera
La cooperativa nasce nel 1999 con lo scopo di gestire un
immobile e 14 ha di terreno a pochi chilometri da San Cipirrello
(PA) confiscati al mafioso Romualdo Agrigento. Lo scopo
della cooperativa è il perseguimento della promozione
umana e dell'inserimento sociale, in particolare di ex detenuti
e persone con handicap, attraverso iniziative lavorative.
Il progetto che per il momento ha dato vita al primo vino
antimafia, prevede la nascita sull'immobile di un agriturismo
per lo sviluppo di un turismo rurale e culturale.
Il vino è ricavato dalla coltivazione di circa 9
ettari ed è imbottigliato si per l'associazione Libera
sia per il comune di Monreale.
La cooperativa sociale LiberoMondo e la coop. La Rondine
per Verona, hanno deciso di distribuire questi prodotti
per sostenere la cooperativa "Il tempio di Monte Jato"
che li produce.
- Vino Rosso Jatos
- Vino Bianco Tempio del Monte Jato
L'olio
di Libera
Olio extra vergine di oliva dai terreni confiscati ai mafiosi.
Dalle terre siciliane confiscate alla mafia nasce l’olio
d’oliva "Libera".
Dieci ragazzi ex tossicodipendenti ospiti della comunità
di recupero “Casa dei Giovani”, gestita da Padre
Salvatore Lo Bue, sono impegnati all’interno dell’azienda
Latomie, sequestrata al Boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano,
nell’imbottigliamento di olio extravergine.
La Comunità di Castelvetrano nel suddetto immobile
intende realizzare un progetto di reinserimento socio-lavorativo
riguardante ex tossicodipendenti che abbiano completato
un programma terapeutico presso i Ser.T. o le comunità.
Il progetto riveste grande importanza sia dal punto di
vista socio-assistenziale che politico e pedagogico. Infatti
che i beni confiscati alla mafia vengano utilizzati per
aiutare i tossicodipendenti, principali vittime della speculazione
mafiosa, costituisce un forte messaggio educativo.
Quest’olio, che porta il marchio di Libera, è
un segno di speranza perchè è indice di lavoro
e legalità.
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