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Patrizia Pacini, "La Costituente: storia di Teresa Mattei" Ed. Altreconomia 16 euro

Chi di noi sa davvero la storia della nascita della Repubblica italiana? E chi si ricorda quando le donne hanno ottenuto il diritto di voto in Italia e anche il diritto di essere elette in Parlamento? E ancora chi sa che fino al 1963 le donne non potevano entrare in magistratura perchè, secondo la mentalità corrente, in alcuni giorni del mese non potevano ragionare?!
Tutto questo viene raccontato con passione civica e ricchezza di informazioni attraverso la biografia di Teresa Mattei, partigiana, deputata eletta in parlamento dopo la guerra , una delle madri della Costituzione: aveva l'incarico di Segretaria della presidenza della Costituente.
Teresa è nata a Firenze nel 1921 in una famiglia cattolica di idee liberali e antifasciste: la sua casa era frequentata da intellettuali come Calamandrei, Don primo Mazzolari, La Pira. Carattere deciso e coraggioso, a 16 anni, un giorno al liceo, disse che le leggi razziali erano una vergogna e ciò le causò l'espulsione da tutte le scuole del regno. Partecipò attivamente alla resistenza col nome di partigiana Chicchi, fu presa dalle SS picchiata, torturata riuscì a scappare e continuò a lottare.
Il capitolo "La guerra e la resistenza" si legge con molta emozione e fiato sospeso, forse oggi non ci pensiamo più tanto, ma è la nostra storia!!
Finita la guerra, si formò La Costituente per redigere la Costituzione Italiana: le madri della Costituente erano 21 su 300 e più deputati. Teresa aveva 25 anni. Nella prefazione al libro, l'ex presidente Scalfaro la ricorda come una collega seria e preparata, di cui ammira il coraggio nell'affermare le proprie opinioni. Le madri della Costituente (comuniste, democristiane, socialiste) avevano posizioni trasversali di sostegno al ruolo femminile con l'obbiettivo di sviluppare la consapevolezza femminile per cambiare il volto retrogado e conservatore del paese e raggiungere la parità di diritti, poichè la 2° guerra mondiale aveva sconvolto la società e permesso alle donne di essere soggetti storici, finalmente visibili.
Redigere la Costituzione fu un lavoro immenso (ricorda Teresa), bisognava sostituire lo Statuto Albertino con una democrazia reale, partecipata ed esercitata da tutti. Ricorda sempre Teresa che le tre componenti principali, cattolica, liberale e socialista, lavorarono insieme con spirito di grande concordia senza pregiudiziali ideologiche. Le donne costituenti si spesero molto per la stesura dell'art.33 sulla donna lavoratrice, i suoi diritti, sul come doveva entrare nella ricostruzione del paese. Teresa faceva parte del PCI, ma non condivideva l'impianto dogmatico e la cieca obbedienza, ebbe degli screzi con Togliatti quando lui ordinò ai militanti del partito di votare il Concordato con la Chiesa e farlo entrare nella nuova Costituzione, proprio come era stato firmato da Mussolini! Teresa non era d'accordo, inoltre lei disse che Stalin era un dittatore. Nel 1955 fu radiata dal PCI. Aveva già lasciato la politica parlamentare qualche anno prima. Non prese più tessere di partito, si dedicò a istituzioni per la difesa dei diritti delle donne e dei bambini per tutta la vita, fondò la Dega per Diritto dei Bambini alla Comunicazione; è sempre attiva socialmente e culturalmante ancora adesso. L'autrice del libro riassume la personalità di Teresa Mattei con queste parole: "indifferente mai".


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