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La vita delle donne nel Sud del mondo

La vita di una donna nel Sud del mondo è molto diversa da quella di una donna
occidentale. Ecco alcuni testi che aiutano a conoscere l’universo femminile e le sfide
che molte donne devono fronteggiare ogni giorno.

  • Pesci piccoli. Donne e cooperazione in Bangladesh
    Sandra Endrizzi - Bollati Boringhieri
    Un testo fondamentale per conoscere la storia di un produttore di commercio equo e solidale. Le
    vicissitudini delle artigiane di juta della cooperativa di Bhabarpara (socia del consorzio esportatore Base) in Bangladesh. Nonostante le molte difficoltà, dalle alluvioni alle resistenze dei mariti, il lavoro della cooperativa è proseguito grazie alle capacità relazionali delle donne e al coinvolgimento di tutte le socie che hanno realizzato un modello di sviluppo economico ed emancipazione femminile grazie al microcredito e al commercio equo. In una società dove vige la segregazione, le donne di Bhabarpara hanno cambiato le regole sociali e la loro vita.
    Come sostiene la presidentessa Chalear “abbiamo aperto gli occhi e oggi nel nostro lavoro siamo libere”.
  • Essere donna in Asia. Dai diritti violati a una nuova cultura di pace
    Lucilla Di Rico, Francesca Quartieri - EMI -
    Le donne asiatiche mediano conflitti, costruiscono condizioni di liberazione e di sviluppo in situazioni di degrado, aprono spiragli di pace là dove la sopraffazione sembra prevalere, partecipano man mano alla vita sociale e politica dei loro paesi.
    Questa pubblicazione si prefigge tre scopi: far conoscere la situazione in cui vivono le donne in 14 paesi asiatici, denunciare le ingiustizie che subiscono per innescare un processo di cambiamento, dare ragioni di speranza, indicando luoghi, nomi, associazioni che stanno già lavorando attivamente per un futuro di giustizia e di pace.
    Contiene un cd rom.
  • Nakusha e le altre. Il crimine di "essere donna"
    Laurence Binet - EGA Editore
    Due racconti toccanti e approfondimenti a cura di Amnesty International per affrontare con ragazze e ragazzi (dai 14 anni) la situazione della vita delle donne in molti paesi del mondo. Cosa ne pensano i giovani italiani di una ragazzina indiana, Nakusha, l’indesiderabile, cui viene negato il diritto d’andare a scuola o dell’afgana Latifa che faceva l’infermiera ma è stata costretta a lasciare il lavoro e indossare il burqa?
    Destini di bambine e donne che s’intrecciano, cui sono negati molti diritti.

 

Vandana Shiva

Vandana Shiva è una delle scienziate più famose al mondo, ha dedicato la propria vita a salvaguardare la sua terra e ha dimostrato come la scienza possa essere al servizio dell’umanità. Attivista politica e ambientalista indiana, è tra le figure più prestigiose che si battono a livello internazionale contro la
globalizzazione liberista. Shiva ha vinto il premio Nobel alternativo per la pace nel 1993 ed è direttore della Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy.
Ha scritto numerosi saggi:

  • Il bene comune della terra - Feltrinelli
  • Le guerre dell'acqua - Feltrinelli
  • Vacche sacre e mucche pazze. Il futuro delle riserve alimentari globali - DeriveApprodi
Rigoberta Menchù
Rigoberta Menchú Tum (nata a Chimel, in Guatemala, il 9 gennaio 1959) ha ricevuto nel 1992 il Premio
Nobel per la Pace, datole "in riconoscimento dei suoi sforzi per la giustizia sociale e la riconciliazione
etno-culturale basata sul rispetto per i diritti delle popolazioni indigene". Per la prima volta nella storia
del Centroamerica, una donna india prende la parola per denunciare le persecuzioni e le umiliazioni
secolari del suo popolo, ma anche per rivelare con grande intensità la vita materiale e la cultura
ancestrale degli ultimi discendenti dei Maya.
  • Mi chiamo Rigoberta Menchù - Elisabeth Burgos - Giunti
  • Il magico mondo di Chimel. Storie di una bambina maya - Rigoberta Menchù, Dante Liano - Sperling & Kupfer
Rapporti tra i soggetti appartenenti ai DES
  • Rhoda
    Igiaba Scego - Sinnos
    Rhoda è il romanzo di esordio di Igiaba Scego, giovane autrice italo-somala nata in Italia da genitori somali che ha sempre vissuto a Roma. La sua doppia identità è un prezioso patrimonio che le consente di osservare la realtà e le problematiche dell'immigrazione con la ricchezza di un doppio sguardo: può guardare gli italiani con gli occhi di una somala e nello stesso tempo i somali con quelli di un'italiana. In Rhoda l'autrice racconta l'emigrazione dal punto di vista di quattro donne somale, appartenenti a due generazioni diverse e con atteggiamenti differenti verso questa esperienza. Nel romanzo si incrociano i punti di vista di Barni e Faduma, emigrate da tempo in Italia, e quelli di Rhoda e Aisha, le nipoti di Barni.
  • Nahui
    Pino Cacucci - Feltrinelli - 14,00
    Nel 1961 il poeta Homero Aridijs incontra per strada una povera disgraziata che vende per due lire vecchie cartoline, vecchie immagini di sé, giovane, nuda, bellissima. I suoi occhi verde smeraldo brillano ancora e il poeta la riconosce: è Carmen Mondragon, in arte Nahui Olin, la più bella donna di Città del Messico negli anni venti e trenta, negli anni della rivoluzione, di Emiliano Zapata e di Pancho Villa. Nel tempo in cui, in nome del popolo e di una libertà che sembrava lì a due passi, un pugno di artisti e di intellettuali scosse dalle fondamenta cultura e politica, creatività e morale di un intero paese. E proprio su questo sfondo che si muove la leggendaria storia di Nahui.
  • La donna abitata
    Gioconda Belli - e/o - 10,50
    Gioconda Belli, scrittrice nicaraguese ed ex militante del fronte di liberazione nazionale, ci offre la storia della sua vita, il racconto di una donna borghese che viene a scoprire le condizioni di povertà e scarsa libertà in cui versa il suo popolo e il suo paese, grazie all’amore per un giovane rivoluzionario che la aiuterà a aprire gli occhi sulla realtà e a prendere posizione. Il romanzo è un inno all’amore e alla rivoluzione.
  • Tumulto
    Shashi Tharoor - e/o - 15
    La storia di Priscilla è raccontata a più voci e, attraverso i suoi occhi, vediamo uno spaccato della vita di alcune donne indiane: "con la mia bicicletta arrivo, m’infilo nelle loro abitudini… Gli occhi tristi delle donne mentre portano stretti a sé i bambini, corpi malnutriti… Servono per primi i loro uomini, mangiano gli avanzi se sono fortunate, e poi si sottopongono senza protezione all’assalto del loro protettore, del loro stupratore, del loro padrone".


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