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Campagna "Diritti che parlano" |
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| Campagna "Diritti che parlano"
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| Nelle
piantagioni, le banane vengono trattate con un abbondante
utilizzo di sostanze chimiche e pesticidi che si riversano
oltre che sulla pianta (per preservarla da alcune malattie)
anche sui terreni e poi nelle falde acquifere. Dopo alcuni
anni questi terreni devono essere abbandonati poiché
divengono infruttiferi per l’uso di questi prodotti.
Anche i lavoratori vengono a contatto con queste sostanze
nocive e spesso non sono tutelati subendo danni alla salute.
Nella maggior parte delle piantagioni non ci sono forme
di tutela dei diritti dei lavoratori… Le donne sono
discriminate: a parità di ore di lavoro svolto vengono
pagate meno degli uomini.
I tentativi di organizzazione sindacale sono spesso finiti
con repressioni, licenziamenti, minacce ed altro….
Le cifre d’affari di alcune imprese possono superare
il budget di molti paesi in via di sviluppo nei quali sono
state impiantate. Questa potenza finanzia da loro un'impressionante
influenza sui governi dei paesi del sud. La gran parte del
commercio mondiale della banana è controllato da
5 imprese transnazionali:
1) CHIQUITA 26% (USA)
2) DOLE 25% (USA)
3) DEL MONTE 15% (USA-Mexico)
4) FYFFES 8% (Irlanda)
5) NOBOA 8% (Ecuador)
Chiquita, Dole e Del Monte controllano più del 50%
del mercato europeo e quasi il 70% di quello internazionale.
Possiedono grandi paiantagioni, la cui superficie poò
arrivare a 500.000 ettari in America Latina.
COM’È POSSIBILE ALLORA TUTELARE I
DIRITTI DEI LAVORATORI E DELL’AMBIENTE NEL SUD DEL
MONDO NEL SETTORE DELLE BANANE?
Ctm altromercato, attraverso il commercio Equo e Solidale,
è riuscita a creare rapporti d’importazione
con cooperative dell’Ecuador e del Costa Rica che
rispettano l’uomo e l’ambiente attraverso alcuni
criteri:
- Il pagamento di un prezzo equo ai piccoli produttori
- la garanzia di salari equi e buone condizioni di lavoro
- la tutela del diritto dei lavoratori ad aderire o formare
organizzazioni sindacali
- la pratica di un’agricoltura sostenibile che favorisca
la scelta del biologico
- il pagamento del fair trade premium (ovvero 1,75 dollaro
al cartone di banane) per sostenere strutture quali scuole,assistenza
medica di base e programmi di conversione al biologico
- ed infine la costruzione di relazioni stabili tra produttori
ed importatori.
PER SOSTENERE L’AZIONE DEL COMMERCIO EQUO IN QUESTO
SETTORE VOGLIAMO SOLLECITARE LE AMMINISTRAZIONI
PUBBLICHE A SCEGLIERE LE BANANE DEL COMMERCIO EQUO PER LE
MENSE SCOLASTICHE ALLO SCOPO DI PROMUOVERE UNO
SVILUPPO SOSTENIBILE PER UN’ECONOMIA PIU`GIUSTA NEL
SUD E NEL NORD DEL MONDO.
A questo fine, ti invitiamo a passare da
una delle botteghe della Rondine e firmare la petizione
che verrà consegnata ai comuni di Verona e provincia.

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| Tutela dei diritti
e banane fair trade
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| Di fronte allo sfruttamente e alle violazioni
dei diritti che avvengono nel settore delle
banane, soprattutto nel sud del mondo, è possibile
fare qualcosa?
CtmAltromercato ha deciso di impegnarsi nella denuncia
delle ingiustizie, nell'informazione delle cittadine e dei
cittadini, nell'azione concreta di importare
da Equador e Costarica banane prodotte nel rispetto dei
diritti e secondo i criteri del commercio equo e solidale.
Euroban: idee e azioni per cambiare rotta
Euroban è una rete internazionale di 40 membri (sindacati,
organizzazioni non governative e associazioni di piccoli
produttori) impegnta nella difesa dei diritti nel mercato
delle banane.
Da oltre 10 anni organizza campagne di informazione in Europa
come portavoce dei piccoli produttori e dei braccianti delle
piantagioni e sviluppa azioni di pressione nei confronti
delle istituzioni e delle imprese per condizionarli nelle
loro decisioni. Si propone inoltre di promuovere il commercio
equo e solidale nel settore delle banane come alternativa
al mercato tradizionale. CtmAltromercato fa parte di Euroban
dal 2000.
Agrofair: la banana equo solidale è arrivata
in Europa
Agrofair è nata in Olanda nel 1996 al fine di importare
e distribuire le banane equo solidali in Europa. Per la
prima volta nella storia economica della banana, si creava
una società che coinvolgesse direttamente i produttori,
proprietari al 50% della soxietà stessa. L'altra
metà è affidata a organizzazioni Non Governative
e a soggetti operanti nel campo della solidarietà
internazionale e del commercio equo e solidale, tra cui
Ctm altromercato. Negli anni precedenti alla costituzione
di Agrofair, i gruppi che poi le diedero vita avevano costruito
insieme il progetto: offrire un banana che rispettasse l'ambiente,
i lavoratori, i consumatori operando attraverso la gestione
di tutta la filiera, sganciandosi dalle regole imposte dal
mercato. Oggi Agrofair importa e distribuisce 34.000 tonnellate
di banane fair trade in 9 paesi europei (dato 2004), rendendo
così possibile il confronto diretto tra commercio
equo e mercato globale.
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Dove trovare le banane eque e solidali a Verona:
- Supermercati SIGMA (ZAGO) di Via Malfer 8 e Via S. Giacomo 30 B.go Roma, Via Po 19 (Golosine)
- Supermercati Martinelli di
Villafranca,
Bussolengo,
Vigasio,
Mozambano
- L'Albero - Pescantina
- Supercoop Valpolicella (Mazzurega) - S. Ambrogio di
Valpolicella
- Minimarket f.lli Bernardinelli - Arbizzano
- Supermercato Tre-gi, Avesa
- Supermercato Cordialmarket - Cà di David
- Coop.agricola Cà Magre - Isola della Scala
- Bio Armonia - Cerea
- Il Germoglio - Legnago
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Le "Bananeras" in Nicaragua
Campagna di appoggio a favore dei lavoratori colpiti dagli
effetti del pesticida "NEMAGON",
utilizzato nelle piantagioni di banane del Centroamerica
indetta dall'Associazione Italia-Nicaragua

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